Le buone pratiche di Acea Energie Nuove a Roma all’evento di Legambiente: “Energia condivisa: costruire comunità per un futuro 100% rinnovabile”

Pinerolo 13 APRILE 2026 – Acea Energie Nuove (Acea Pinerolese Energia Srl), azienda pubblica storicamente attiva nella transizione ecologica ed energetica, porterà la sua esperienza sulle Comunità Energetiche Rinnovabili all’evento Energia Condivisa di Legambiente: Costruire Comunità per un futuro 100% rinnovabile che si svolgerà il 14 aprile dalle 9.30  al Centro Congressi Cavour di Roma.

Al convegno, coordinato dal Direttore de La Nuova Ecologia Francesco Loiacono, interverranno il Presidente Nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e la Responsabile Energia di Legambiente Katiuscia Eroe. Il Direttore Generale di Acea Energie Nuove Ezio Chiaramello porterà il racconto delle buone pratiche aziendali in fatto di CER, Rinnovabili e AUC. Apriranno le relazioni iniziali del Capo dipartimento Unità di Missione per il PNRR, Fabrizio Penna e della Responsabile Promozione e Assistenza alle PA del GSE Estella Pancaldi.  Seguirà una tavola rotonda a cui interverrà Acea Energie Nuove insieme a diversi attori in questa sfida delle Comunità Energetiche

“Le Comunità Energetiche Rinnovabili – afferma Katiuscia Eroe Responsabile Energia di Legambiente – rappresentano una grande opportunità per famiglie, imprese, enti del terzo settore e territori. Per questo nasce il premio di Legambiente dedicato alle CERS, proprio per raccontare le opportunità che queste configurazioni possono far nascere concentrandosi su quelle sociali e solidali. Ma troppe però le criticità ancora aperte su cui è necessario intervenire e massimizzare i vantaggi dell’autoconsumo. Per questo nasce la giornata di lavori del 14 aprile, proprio per iniziare un percorso che miri a raccogliere idee, spunti e suggerimenti di tutto il mondo che ruota intorno al tema, e portarle insieme nel Paese e agli interlocutori che governano il Paese, le Regioni e le Città. L’obiettivo è far crescere le CER e le opportunità.”

Acea Energie Nuove, utility Piemontese con sede centrale a Pinerolo, presenterà la sua esperienza nel settore delle Comunità energetiche rinnovabili, iniziata sin dal 2016, quando veniva costituito il primo team di lavoro per progettare la prima CER. Il tema comunità energetiche era allora ancora piuttosto sconosciuto e tuttavia l’azienda si era sin d’allora impegnata a sviluppare proposte nella consapevolezza che proprio su queste tematiche si sarebbe giocato il futuro del settore energia.

È infatti una originale storia di transizione energetica ed ecologica, quella che caratterizza Acea Energie Nuove, azienda pubblica del Pinerolese, nel Piemonte, che è stata attuata in vari step realizzativi, capitalizzando le esperienze pionieristiche avviate, sin dalla fine anni 90, sul tema delle energie rinnovabili derivate dagli scarti organici, dall’idroelettrico su condutture di acqua potabile nonché sulla profonda conoscenza dei mercati energetici e delle soluzioni di efficienza energetica.

Un percorso che racconta una evoluzione imprenditoriale, unica in Italia per una azienda totalmente pubblica, da venditore di energia a produttore di energie rinnovabili e successivamente a promotore, realizzatore e infine gestore di CER e AUC.

Un progetto di transizione ecologica, che ha dapprima strutturato le basi solide della produzione rinnovabile per procedere a pensare successivamente anche alla condivisione di quelle energie.

Proprio sul tema della condivisione di energie, Acea Energie Nuove ha per prima in Italia realizzato un AUC, ovvero un condominio gruppo di autoconsumo collettivo, autonomo per il 90% dalle fonti fossili e quindi dalle reti nazionali. Condomini, replicati nel corso del tempo in svariate decine su tutto il territorio Piemontese, che hanno saputo dare una risposta alla necessità di pensare ad una progressiva indipendenza energetica, limitando per queste realtà gli effetti nefasti del caro energia derivante dalle crisi geopolitiche. Questo è stato un primo format di condivisione dell’energia, attuato fruendo delle normative e regolamentazioni disponibili nel 2021. Questo primo modello che ha preparato la strada alla condivisione di energia a livello di territori allargati con la CER Val Pellice, nata nel 2023 e tra le prime d’Italia che annovera oltre 100 partecipanti e sta costantemente crescendo nei numeri di aderenti e nella produzione rinnovabile.

La Cer Val Pellice è una tra le prime CER in Italia a ricaduta sociale, progettata e gestita da Acea Energie Nuove, alla quale hanno da subito aderito le Chiese Valdese e Cattolica. Uno dei suoi cuori produttivi della CER risiede in una grande area ex industriale dismessa, a Luserna san Giovanni, struttura che è oggi totalmente efficientata e trasformata in un centro sportivo, che ospita 6 campi da padel, una palestra, aree di incontro, uffici. Un’area che è anche il cuore di una Energia sociale, grazie al fatto che questo è diventato il punto di aggregazione per la comunità, le scuole, giovani e anziani, ed è il luogo dove ricaricare auto elettriche, Una valenza sociale espressa in primis dai fondatori insieme ad Acea di questa Cer, cioè la chiesa Cattolica e Valdese con le loro numerose strutture per l’accoglienza di anziani, di cura delle demenze senili e accoglienza migranti.

Con questo modello – afferma Ezio Chiaramello Direttore Generale di Acea Energie Nuoveabbiamo voluto concretizzare un vero cambio di paradigma, dal concetto a cui siamo stati usualmente abituati, di produzione di energie da fonti fossili all’interno di grandi centrali di produzione dislocate a notevole distanza dal luogo di consumo a un concept di produzione e consumo da fonti rinnovabili quasi a km zero. La CER Val Pellice produce oggi con oltre 300 pannelli posizionati sui tetti di quest’area sportiva efficientata, 450 MWh anno di energia rinnovabile per una potenza installata di 350 kw. La previsione è di arrivare a 2 Mw di impianti. A questi si aggiungeranno tutti gli impianti di chi si unirà alla CER nel prossimo futuro. Siamo felici di raccontarlo a questa giornata con Legambiente, con la quale abbiamo condiviso molto cammino insieme sui temi della transizione energetica.