Informazioni Utili

Reclamo scritto è ogni comunicazione scritta fatta pervenire ad Acea Pinerolese Energia Srl quale Società di Vendita, anche per via telematica, con la quale il Cliente Finale, o per suo conto un rappresentante legale dello stesso o un’associazione di consumatori, esprime lamentele circa la non coerenza del servizio ottenuto con uno o più requisiti definiti da leggi o provvedimenti amministrativi, dalla proposta contrattuale a cui il Cliente ha aderito, dal contratto di fornitura, dal regolamento di servizio, ovvero ogni altro aspetto relativo ai rapporti tra la Società di Vendita e Cliente Finale, ad eccezione delle richieste di rettifica di fatturazione.

Se desideri presentare un reclamo scritto per qualunque aspetto attinente il servizio erogato o per la fatturazione di importi anomali, puoi:

  • compilare l'apposito modulo di reclamo (Modulo reclamo GAS; Modulo reclamo Energia Elettrica ) disponibile anche presso gli Sportelli del Servizio Clienti, facendolo pervenire al Servizio Clienti di Acea Pinerolese Energia secondo le modalità indicate nel Modulo medesimo, ovvero:
    • Recandoti presso lo SPORTELLO CENTRALE, sito in Via Vigone 42 10064 Pinerolo (TO) e attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle 8.30 alle 16.30 (orario continuato)
    • Inviandolo via posta, indirizzandolo ad Acea Pinerolese Energia Srl – presso Servizio Clienti, Via Vigone 42 10064 Pinerolo (TO);
    • Inviandolo via email all’indirizzo di posta elettronica clienti@aceapinerolese.it o via fax al numero 0121/236.234
  • trasmettere, secondo le medesime modalità, una comunicazione scritta, che tuttavia contenga almeno i seguenti elementi minimi necessari a consentire l’identificazione del cliente finale che sporge reclamo e l’invio della risposta motivata scritta:
    • Cognome e nome
    • Indirizzo di fornitura
    • Indirizzo postale o telematico
    • Fornitura cui si riferisce il reclamo scritto (Fornitura Codice Cliente N°….)

Acea Pinerolese Energia Srl tratterà i reclami scritti ricevuti in conformità a quanto previsto dal Testo Integrato della Regolazione della Qualità dei Servizi di Vendita di Energia Elettrica e di Gas Naturale (TIQV) – Delibera N° 164/08 dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e s.m.i., in particolare impegnandosi a rimuovere le eventuali irregolarità riscontrate ed a rispondere comunque al Cliente entro 40 giorni solari dalla data di ricevimento del reclamo.

Evidenziamo che, in conformità alla normativa sopracitata, in caso di mancato rispetto dei tempi previsti per la risposta motivata al reclamo scritto e/o, in caso di reclamo scritto inerente la fatturazione, le operazioni di rettifica ove necessarie ed eventuale rimborso, sarà accreditato sulla prima fattura utile un indennizzo automatico, secondo le modalità previste dalla normativa.

Se non dovessi ritenerti soddisfatto della risposta e delle modalità di risoluzione del reclamo o desiderassi ricevere ulteriori chiarimenti in merito al medesimo, potrai contattare nuovamente, ai riferimenti indicati nella risposta scritta, Acea Pinerolese Energia S.r.l, che si renderà disponibile per fornire gli ulteriori chiarimenti necessari, fatta salva per il Cliente la possibilità di interessare la competente Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente mediante lo Sportello per il Consumatore di Energia.

Qualora non risultasse possibile estinguere il reclamo, evidenziamo che è stato introdotto dall’Autorità il Servizio Conciliazione energia per la risoluzione extragiudiziale delle controversie. Il Servizio Conciliazione, gestito da Acquirente Unico per conto dell'Autorità, è volontario, gratuito e si svolge interamente on line in conformità con la normativa europea sull'energia e sulla risoluzione alternativa delle controversie (ADR - Alternative Dispute Resolution).

 

ell'ambito delle disposizioni emanate ai fini della tutela del cliente finale, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, istituzione preposta alla regolazione del settore energetico, ha anche stabilito i requisiti base del livello di qualità commerciale del servizio di vendita del gas ai clienti finali.

Ai sensi del Testo Integrato per la Qualità della Vendita dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (TIQV), sono previsti una serie di standard specifici o generali di qualità commerciale del servizio di vendita del gas ai clienti finali, a livello di intervento/prestazioni e relativi tempi/valori massimi, in particolare con riferimento a:

Reclami, richieste di informazioni e rettifiche di fatturazione:

  • Standard specifici di qualità:

    • Gestione Reclami Scritti: risposta entro 40 giorni solari.

    • Gestione Reclami Scritti di fatturazione: risposta entro 40 giorni solari.

    • Gestione rettifiche di fatturazione (per quanto applicabile ai sensi del TIQV):

      • Fatturazione standard: rettifica entro 90 giorni solari.

      • Doppia fatturazione (fatturazione non dovuta, per passaggio del Cliente finale ad altro Fornitore e periodo fatturato di competenza del Fornitore terzo): rettifica entro 20 giorni solari.

       

  • Standard generali di qualità:

    • Gestione richieste scritte di informazioni: risposta entro 30 giorni solari nel 95% dei casi.

Limitatamente agli standard specifici di qualità, sono previsti indennizzi automatici a favore del cliente finale in caso di mancato rispetto del livello minimo dello standard salvi i casi di esclusione previsti dall’Autorità (TIQV). L’indennizzo previsto (raddoppiato in caso di ritardo oltre il tempo doppio dello standard e triplicato in caso di ritardo oltre il tempo triplo dello standard) viene riconosciuto nella prima fatturazione utile e in ogni caso entro il termine massimo previsto dalla citata normativa dell’Autorità, e non esclude la possibilità per il Cliente di richiedere, nelle opportune sedi, il risarcimento dell’eventuale danno ulteriore subito.

Grado di rispetto dei degli standard per l’anno 2017:

  • Reclami scritti e reclami scritti di fatturazione relativi a forniture di energia elettrica: 9, tempo medio risposta 15,67 (conformità al requisito: 100%)
  • Reclami scritti e reclami scritti di fatturazione relativi a forniture di gas naturale: 93, tempo medio risposta 10,81 (conformità al requisito: 100%)
  • Rettifiche di fatturazione relative a forniture di energia elettrica: 0, tempo medio rettifica 0 (conformità al requisito: 100%)
  • Rettifiche di fatturazione relative a forniture di gas naturale: 5, tempo medio rettifica 28,00 (conformità al requisito: 100%)
  • Richieste scritte di informazione relative a forniture di gas naturale: 191 richieste, tempo medio risposta 1,62 (conformità al requisito: 100%)
  • Richieste scritte di informazione relative a forniture di energia elettrica: 42 richieste, tempo medio risposta 2,86 (conformità al requisito: 100%)
  • Qualità dei servizi telefonici - Standard generali di qualità:
    • AS Livello di Accessibilità al Servizio (accessibilità delle linee telefoniche: numero delle unità di tempo in cui almeno una linea è libera su un totale unità di tempo del servizio con operatore) : > = 95%
    • LS Livello di Servizio (rapporto tra il numero di chiamate servite da operatore e il numero di chiamate che hanno richiesto di parlare con operatore) : >= 85%
    • TMA Tempo Medio di Attesa (inteso dall’ingresso della chiamata nel sistema sino all’inizio della conversazione con l’operatore o la conclusione della chiamata in caso di rinuncia) : < = 180 secondi (3 minuti)

    Per ciascuno standard generale di qualità dei servizi telefonici è prevista la rilevazione dei valori su base mensile e la valutazione di conformità su base semestrale, intendendo rispettato lo standard nel semestre considerato se i valori mensili rilevati risultano uguali o migliori dello standard generale in almeno 5 mesi su 6; la grave violazione degli standard generali di qualità per semestri consecutivi o la violazione degli obblighi generali di servizio di cui al TIQV costituiscono presupposto per l'apertura di procedimenti sanzionatori a carico del Venditore da parte dell’Autorità.

Grado di rispetto dei degli standard per l’anno 2017:

  • AS Accessibilità Servizio (GAS ed Energia Elettrica) per il 1 e 2 semestre 2017: conforme
  • LS Livello di Servizio (Gas ed Energia Elettrica) per il 1 e 2 semestre 2017: conforme
  • TMA Tempo Medio di Attesa (Gas ed Energia Elettrica): per il 1 e 2 semestre 2017 : non conforme

 

 

PARAMETRO AS (GAS/ EE)

>= 95 %

PARAMETRO

LS GAS

>= 85%

PARAMETRO

LS EE

>= 85%

PARAMETRO

TMA GAS

< = 3 min

PARAMETRO

TMA EE

< = 3 min

 

MESE

Valore

Conformità

Valore

Conformità

Valore

Conformità

Valore

Conformità

Valore

Conformità

 

gen-17

100,00%

Ok

88,40%

Ok

88,41%

Ok

00:03:11

Ko

00:03:00

Ok

 

feb-17

99,99%

Ok

86,71%

Ok

85,52%

Ok

00:03:10

Ko

00:03:07

Ko

 

mar-17

100,00%

Ok

92,63%

Ok

90,21%

Ok

00:02:43

Ok

00:02:51

Ok

 

apr-17

100,00%

Ok

88,66%

Ok

91,30%

Ok

00:03:15

Ko

00:03:04

Ko

 

mag-17

100,00%

Ok

91,00%

Ok

88,62%

Ok

00:03:04

Ko

00:03:03

Ko

 

giu-17

100,00%

Ok

89,66%

Ok

89,92%

Ok

00:03:32

Ko

00:03:22

Ko

 

lug-17

100,00%

Ok

93,58%

Ok

92,98%

Ok

00:02:45

Ok

00:03:14

Ko

 

ago-17

100,00%

Ok

97,31%

Ok

96,37%

Ok

00:02:34

Ok

00:02:44

Ok

 

set-17

100,00%

Ok

91,91%

Ok

90,55%

Ok

00:03:47

Ko

00:03:42

Ko

 

ott-17

100,00%

Ok

91,38%

Ok

89,60%

Ok

00:04:03

Ko

00:03:42

Ko

 

nov-17

100,00%

Ok

95,63%

Ok

95,00%

Ok

00:03:09

Ko

00:03:03

Ko

 

dic-17

100,00%

Ok

95,39%

Ok

94,03%

Ok

00:03:23

Ko

00:03:06

Ko

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

media gen-dic 2017

100,00%

Ok

91,20%

Ok

90,93%

Ok

00:03:13

Ko

00:03:10

Ko

 

 

 

Acea Pinerolese Energia ha aderito alla Procedura di ripristino prevista dall’ARERA per i casi di contratti e attivazioni non richiesti, ai sensi dell’Allegato A alla Delibera 153/2012/R/com del 19/04/2012 (“Adozione di misure preventive e ripristinatorie nei casi di contratti e attivazioni non richiesti di forniture di energia elettrica e/o di gas naturale”).

Per maggiori informazioni consulta il Sito Web dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e l’elenco dei fornitori aderenti alla Procedura Ripristinatoria Volontaria.

Per visualizzare i dati relativi a reclami scritti per contratti non richiesti relativamente a forniture di gas naturale e/o energia elettrica: consulta la sezione “Informazioni in merito agli standard specifici e generali, relativi indennizzi automatici e grado di rispetto a tali standard per l’anno precedente”.

 

GAS NATURALE

Trascorsi almeno 10 (dieci) giorni dalla data di scadenza della fattura senza che il Cliente abbia provveduto al relativo pagamento, oppure abbia pagato la fattura solo in parte, il Fornitore invierà al Cliente un sollecito scritto di pagamento a mezzo raccomandata semplice oppure mediante posta elettronica certificata (PEC), avente valore di costituzione in mora, contenente l’invito a provvedere al pagamento dell’insoluto entro il termine indicato nel sollecito, il quale non potrà essere inferiore a 15 (quindici) giorni solari dall’invio della raccomandata, ovvero 10 (dieci) giorni solari dal ricevimento, da parte del Fornitore, della ricevuta di avvenuta consegna al Cliente finale della comunicazione di costituzione in mora inviata a mezzo PEC, e l’avvertimento che, decorso inutilmente l’ulteriore termine indicato, il quale non potrà essere inferiore a 3 (tre) giorni lavorativi dalla scadenza del termine di pagamento, il Fornitore potrà richiedere all’Impresa di Distribuzione di sospendere la fornitura di gas naturale per morosità. Le spese postali del sollecito saranno a carico del Cliente. La comunicazione a mezzo raccomandata semplice – quand’anche non ritirata da parte del Cliente - viene considerata come regolarmente ricevuta a fronte dell’avviso di giacenza rilasciato da Poste Italiane. I termini di cui sopra sono dimezzati qualora il sollecito ricada nei 90 (novanta) giorni successivi alla data dell’ultima richiesta di sospensione della fornitura.

Qualora a seguito del sollecito del Fornitore il Cliente provveda al pagamento delle somme dovute, il Cliente medesimo dovrà darne comunicazione al Fornitore con le seguenti modalità: - inviando copia della ricevuta di pagamento al numero di fax 0121/236.234 o all’indirizzo di posta elettronica pagamenti@aceapinerolese.it, - oppure presentando la medesima presso gli Sportelli Servizio Clienti di Via Vigone 42 a Pinerolo, negli orari di apertura al pubblico.

In difetto di dimostrazione di avvenuto pagamento entro il suddetto termine, limitatamente alle forniture classificate come disalimentabili, il Fornitore avrà diritto di richiedere al Distributore di sospendere la fornitura di gas senza dilazione né ulteriore avviso e di richiedere al Cliente il pagamento degli oneri relativi alle procedure di sospensione e di riattivazione della fornitura, salva ogni altra azione per il recupero del credito.

L’iter di sospensione della fornitura di gas prevede la sospensione della fornitura stessa oppure, in caso di impossibilità di accedere al Misuratore, il sollecito a domicilio per morosità, con - in entrambe i casi - l’addebito, nella prima bolletta utile successivamente all’esecuzione dell’intervento, delle relative spese previste indicate in fattura e nel sollecito. La procedura di ripristino della fornitura sospesa per morosità può essere avviata soltanto a fronte della dimostrazione del saldo degli importi insoluti.

Successivamente alla sospensione della fornitura, in costanza di mora, il Fornitore potrà avviare le successive attività di gestione della morosità, che possono prevedere la risoluzione del contratto, la cessazione amministrativa del Contratto per morosità e l’attivazione della pratica legale di recupero del credito. La risoluzione del contratto e la cessazione amministrativa della fornitura richiedono, ai fini della nuova attivazione della fornitura, oltre al saldo dell’insoluto, la stipula di un nuovo contratto di fornitura. L’attivazione della pratica legale per il recupero del credito prevede il pagamento dell’insoluto e delle relative spese legali direttamente al soggetto incaricato dal Fornitore; l’ammontare delle spese legali varia in funzione dei procedimenti attuati dal soggetto incaricato

In caso di inaccessibilità del contatore ed impossibilità a sospendere la fornitura, se il Distributore ha notificato la fattibilità tecnico-economica dell’intervento di interruzione dell’alimentazione del Punto di Riconsegna (interruzione forzosa della fornitura, tramite intervento sull’impianto di allacciamento), successivamente al tentativo di sospensione, in costanza di mora, può essere richiesto al Distributore l’intervento di interruzione, che determina automaticamente la risoluzione del contratto e cessazione amministrativa della fornitura e comporta da parte del Cliente Finale, per la nuova attivazione della fornitura, oltre al saldo dell’insoluto, il pagamento dei costi dell’intervento di interruzione della fornitura, la richiesta di preventivo per il ripristino dell’allacciamento e la stipula di un nuovo contratto di fornitura.

Nel caso in cui la sospensione della fornitura per morosità non possa essere eseguita per qualsivoglia causa non imputabile al Fornitore e il Distributore notifichi la non fattibilità tecnico-economica dell’intervento di interruzione del Punto di Riconsegna o – se invece giudicato fattibile -l’esito dell’intervento di interruzione sia negativo, il Fornitore potrà risolvere il Contratto e inviare al Distributore la richiesta di Cessazione amministrativa a seguito di impossibilità di Interruzione dell’alimentazione del Punto di Riconsegna.

Per quanto attiene le forniture classificate come non disalimentabili, in difetto di dimostrazione di avvenuto pagamento entro il termine indicato nella comunicazione di costituzione in mora (sollecito di pagamento), il Fornitore avrà diritto di risolvere il Contratto e inviare al Distributore la richiesta di Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un Punto di Riconsegna non disalimentabile.

Nei casi di Cessazione amministrativa a seguito di impossibilità di Interruzione dell’alimentazione del Punto di Riconsegna o di Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un Punto di Riconsegna non disalimentabile, il Fornitore sarà tenuto a trasmettere al Distributore: i) copia delle fatture non pagate; ii) copia della documentazione relativa alla costituzione in mora del cliente finale; iii) copia della risoluzione del contratto con il cliente finale; iv) copia del contratto di fornitura o dell’ultima fattura pagata; v) documento di sintesi attestante l’ammontare del credito insoluto, nonché ulteriore documentazione idonea a evidenziare la situazione di morosità del cliente finale.

Il Fornitore sarà tenuto a corrispondere al Cliente Finale indennizzi automatici, nelle misure e secondo le modalità previste dal Testo Integrato della Morosità GAS e s.m.i. (TIMG):
  a) nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora a mezzo raccomandata;
  b) nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante alternativamente:
          1. il mancato rispetto del termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento;
          2. il mancato rispetto del termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale qualora l’esercente la vendita non sia in grado di documentare la data di invio;
         3. il mancato rispetto del termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta al Distributore di Chiusura del punto di riconsegna per sospensione della fornitura per morosità.


ENERGIA ELETTRICA

In caso di mancato o parziale pagamento, il Fornitore avvia la procedura di gestione della morosità prevista dal Testo Integrato della Morosità Elettrica (TIMOE), in particolare invia al Cliente un sollecito scritto di pagamento a mezzo raccomandata semplice oppure mediante posta elettronica certificata (PEC), avente valore di costituzione in mora, contenente l’invito a provvedere al pagamento dell’insoluto entro il termine indicato nel sollecito, il quale non potrà essere inferiore a 15 (quindici) giorni solari dall’invio della raccomandata ovvero 10 (dieci) giorni solari dal ricevimento da parte del Fornitore della ricevuta di avvenuta consegna al Cliente Finale della comunicazione di costituzione in mora inviata a mezzo PEC, con l’avvertimento che, decorso inutilmente l’ulteriore termine indicato, il quale non potrà essere inferiore a 3 (tre) giorni lavorativi dalla scadenza del termine di pagamento, il Fornitore potrà richiedere all’Impresa di Distribuzione di sospendere la fornitura di energia elettrica per morosità. Le spese postali del sollecito saranno a carico del Cliente. La comunicazione a mezzo raccomandata semplice – quand’anche non ritirata da parte del Cliente - viene considerata come regolarmente ricevuta a fronte dell’avviso di giacenza rilasciato da Poste Italiane. I termini di cui sopra sono dimezzati qualora il sollecito ricada nei 90 (novanta) giorni successivi alla data dell’ultima richiesta di sospensione della fornitura.

Qualora a seguito del sollecito del Fornitore il Cliente provveda al pagamento delle somme dovute, il Cliente medesimo dovrà darne comunicazione al Fornitore con le seguenti modalità: inviando copia della ricevuta di pagamento al numero di fax 0121/236.234 o all’indirizzo di posta elettronica pagamenti@aceapinerolese.it, oppure presentando la medesima presso gli Sportelli Servizio Clienti di Via Vigone 42 a Pinerolo, negli orari di apertura al pubblico.

In difetto di dimostrazione di avvenuto pagamento entro il suddetto termine, limitatamente alle forniture identificare come disalimentabili, il Fornitore avrà diritto di richiedere al Distributore di sospendere la fornitura di energia elettrica senza dilazione né ulteriore avviso e di richiedere al Cliente il pagamento degli oneri relativi alle procedure di sospensione e di riattivazione della fornitura, salva ogni altra azione per il recupero del credito.

Nei casi di clienti finali connessi in bassa tensione, qualora sussistano le condizioni tecniche, prima della sospensione della fornitura sarà effettuata la riduzione di potenza ad un livello pari al 15% della potenza disponibile per un periodo pari ad almeno 15 (quindici) giorni. Decorso tale termine, in costanza di morosità, viene effettuata la sospensione della fornitura. In caso di contatore non telegestito o in assenza delle condizioni tecniche, l’iter prevede direttamente la sospensione della fornitura che, in caso di contatore non accessibile, può comportare il sollecito a domicilio per morosità.

In tutti i casi sopra descritti, come indicato in fattura e nel sollecito di pagamento, è previsto l’addebito delle relative spese nella prima bolletta utile successivamente all’esecuzione dell’intervento. La procedura di ripristino della fornitura sospesa per morosità può essere avviata soltanto a fronte della dimostrazione del saldo degli importi insoluti.

Successivamente alla sospensione della fornitura, in costanza di mora, il Fornitore potrà avviare le successive attività di gestione della morosità, che possono prevedere la risoluzione del contratto, la cessazione amministrativa della fornitura per morosità e l’attivazione della pratica legale di recupero del credito. La risoluzione del contratto e la cessazione amministrativa della fornitura richiedono, ai fini della nuova attivazione della fornitura, oltre al saldo dell’insoluto, la stipula di un nuovo contratto di fornitura. L’attivazione della pratica legale per il recupero del credito prevede il pagamento dell’insoluto e delle relative spese legali direttamente al soggetto incaricato dal Fornitore; l’ammontare delle spese legali varia in funzione dei procedimenti attuati dal soggetto incaricato.

In caso di inaccessibilità del contatore ed impossibilità a sospendere la fornitura, se il Distributore ha notificato la fattibilità tecnico-economica dell’intervento di interruzione dell’alimentazione del Punto di Prelievo (interruzione forzosa della fornitura, tramite intervento sull’impianto di alimentazione), successivamente al tentativo di sospensione, in costanza di mora, può essere richiesto al Distributore l’intervento di interruzione, che determina automaticamente la risoluzione del contratto e cessazione amministrativa della fornitura e comporta da parte del Cliente Finale, per la nuova attivazione della fornitura, oltre al saldo dell’insoluto, il pagamento dei costi dell’intervento di interruzione della fornitura, la richiesta di preventivo per il ripristino dell’allacciamento e la stipula di un nuovo contratto di fornitura.

Nel caso in cui la sospensione della fornitura per morosità non possa essere eseguita per qualsivoglia causa non imputabile al Fornitore e il Distributore notifichi la non fattibilità tecnico-economica dell’intervento di interruzione del Punto di Prelievo o – se invece giudicato fattibile - l’esito dell’intervento di interruzione sia negativo, il Fornitore potrà risolvere il Contratto e inviare al Distributore la richiesta di Cessazione amministrativa a seguito di impossibilità di Interruzione dell’alimentazione del Punto di Prelievo.

Nel caso di morosità del Cliente che rientra tra i “Clienti non disalimentabili” ai sensi del TIMOE, verranno seguite, le procedure previste dal predetto provvedimento, in modo che il Cliente non venga disalimentato. In particolare, per quanto attiene le forniture classificate come “non disalimentabili”, in difetto di dimostrazione di avvenuto pagamento entro il termine indicato nella comunicazione di costituzione in mora (sollecito di pagamento), il Fornitore avrà diritto di risolvere il Contratto e inviare al Distributore la richiesta di Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un Punto di Prelievo non disalimentabile.

Nei casi di Cessazione amministrativa a seguito di impossibilità di Interruzione dell’alimentazione del Punto di Prelievo o di Cessazione amministrativa per morosità relativa ad un Punto di Prelievo non disalimentabile, il Fornitore sarà tenuto a trasmettere al Distributore: i) copia delle fatture non pagate; ii) copia della documentazione relativa alla costituzione in mora del cliente finale; iii) copia della risoluzione del contratto con il cliente finale; iv) copia del contratto di fornitura o dell’ultima fattura pagata; v) documento di sintesi attestante l’ammontare del credito insoluto, nonché ulteriore documentazione idonea a evidenziare la situazione di morosità del cliente finale.

Il Fornitore sarà tenuto a corrispondere al Cliente indennizzi automatici, nelle misure e secondo le modalità previste dalle disposizioni normative citate:

  1. nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità o sia stata effettuata una riduzione di potenza nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora;
  2. nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità o sia stata effettuata una riduzione di potenza nonostante alternativamente:
    • a. il mancato rispetto del termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento;
    • b. il mancato rispetto del termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale qualora l’esercente la vendita non sia in grado di documentare la data di invio;
    • c. il mancato rispetto del termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta al Distributore per la sospensione della fornitura.

 

Chiunque usi, anche occasionalmente, il gas fornito tramite reti di distribuzione o reti di trasporto, beneficia in via automatica di una copertura assicurativa contro gli incidenti da gas, ai sensi delle deliberazioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

La copertura assicurativa è valida su tutto il territorio nazionale; da essa sono esclusi:

  • il clienti finali di gas metano diversi dai clienti domestici o condominiali domestici e dai soggetti che svolgono attività di servizio pubblico, caratterizzati da un consumo annuo superiore a 200.000 metri cubi alle condizioni standard;

  • i consumatori di gas metano per autotrazione.

Le garanzie prestate riguardano: la responsabilità civile nei confronti di terzi, gli incidenti e gli infortuni, che abbiano origine negli impianti e nelle apparecchiature a valle del punto di consegna del gas (a valle del contatore).

L’assicurazione è stipulata dal CIG (Comitato Italiano Gas) per conto dei clienti finali.

Per ulteriori dettagli in merito alla copertura assicurativa e alla modulistica da utilizzare per la denuncia di un eventuale sinistro si può contattare lo Sportello per il consumatore di energia al numero verde 800.166654 o con le modalità indicate nel sito internet dell’Autorità.

Per richieste di informazioni sullo stato di pratiche aperte a seguito della denuncia di un sinistro o per assistenza alla compilazione del modulo di denuncia di sinistro, è possibile consultare il sito internet www.cig.it o contattare il CIG ai riferimenti indicati sul sito stesso.

Nell'apposita sezione "Assicurazione" del sito internet del CIG (Comitato Italiano Gas) sono reperibili i seguenti documenti ed informazioni:

  • Contratto di Assicurazione

  • Modulo per la denuncia del sinistro

  • Riferimenti del CIG per ottenere informazioni in merito ai sinistri aperti relativi al contratto di assicurazione o alla compilazione della modulistica di denuncia:

    • Numero Verde - Con indicazione degli orari di servizio
    • Indirizzo di posta elettronica
    • Numero Fax
  • Documenti e riferimenti normativi alla base dell'assicurazione

  • Riferimenti dello Sportello per il consumatore di energia, per ottenere informazioni sul contratto di assicurazione non relative a sinistri aperti

 

Il 18 marzo 2004 l'Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambiente ha emanato la delibera n°40/04 dal titolo "Regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas", sostituita il 7 febbraio 2014 dalla delibera 40/2014/R/gas.

Il regolamento prevede azioni ed obblighi da parte della Società di Distribuzione di competenza per la fornitura finalizzati a garantire la sicurezza degli impianti gas utilizzati dal Cliente finale e si applica agli impianti di utenza alimentati a gas per mezzo di reti, con esclusione di quelli destinati a servire cicli produttivi industriali o artigianali, per i quali rimane in vigore quanto previsto da altre leggi e norme tecniche vigenti.

Attualmente gli obblighi per l'accertamento della sicurezza si applicano per gli impianti di utenza nuovi e per gli impianti di utenza modificati e riattivati o trasformati e riattivati; per gli impianti di utenza in servizio, i termini di applicazione sono ancora da stabilire.

I Venditori, nell’ambito della stipula e gestione dei contratti per la fornitura di gas naturale, a livello di obblighi procedurali, sono tenuti ad ottemperare a quanto richiesto ed applicato dai Distributori in conformità alla citata normativa.

Per maggiori informazioni in merito:

  1. Allegato F – Delibera AEEGSI 40/14 (informazioni procedura allacciamento e predisposizione documentazione per accertamento
  2. Esecuzione degli accertamenti documentali della sicurezza degli impianti d'utenza a gas (linee guida CIG n.11)

Per maggiori approfondimenti consulta le pubblicazioni sul sito del CIG.

 

Dal 1° Luglio 2016, il Canone di abbonamento alla televisione è pagato tramite la bolletta dell’energia elettrica, in rate mensili nel periodo Gennaio – Ottobre, da tutti i clienti domestici intestatari di un contratto luce per l’abitazione di residenza. A partire dal !° gennaio 2017, l’ammontare di ciascuna rata è di 9 euro. Per le esenzioni, rimborsi e pagamenti con modello F24 è possibile consultare il Sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Non sono presenti reclami multipli.